10/01/17

Differenze tra gemelli monocoriali, bicoriali e siamesi


I genitori di gemelli si trovano spesso a rispondere a domande ambigue, sfatare miti, dare spiegazioni tecniche ai curiosi che avvicinandosi per osservare i deliziosi fagottini stretti tra le braccia di mamma e papà, si fanno prendere da una naturale curiosità; prima di spiegare la differenza (e formazione) tra i vari tipi di gemelli, sfatiamo un “grande mito”: il primo che nasce è il fratello maggiore.

Anche i gemelli, all’interno del grembo materno si muovono, e spostandosi, cambiano spesso posizione; da ciò ne deriva che quello che si trova nella posizione migliore sarà il primo a venire alla luce, e di conseguenza il maggiore.

Comprendiamo ora il significato di due termini fondamentali che saranno utilizzati in seguito:
amnio o sacco amniotico: indica la parte interna delle sacche che contengono il feto ed è circondato dal liquido amniotico; corion: indica la parte esterna che circonda le sacche in cui si trova l’embrione (in seguito il feto). Il suo numero dipende dal momento in cui avviene la divisione.

L’origine dei gemelli è da ricercare all’interno dello zigote, la cellula fecondata che scindendosi dà vita a più embrioni, di solito due e, in casi più rari, tre o quattro; conseguenza saranno il numero di placente, sacchi coriali e membrane amniotiche che potranno essere condivisi o individuali per ogni gemello.



Le combinazioni possibili saranno perciò:
bicoriale e biamniotica: è il caso dei gemelli dizigoti che hanno ognuno la propria placenta, il proprio sacco coriale e la propria membrana amniotica.
Questa condizione deriva dalla fecondazione di due cellule uovo da parte di due spermatozoi; di fatto, i bambini potranno nascere dello stesso sesso o di sessi differenti, la condivisione del patrimonio genetico è la stessa di due fratelli (o sorelle) concepiti in momenti diversi.
La possibilità di tale concepimento aumenta con l’aumentare dell’età, il ricorso alla fecondazione assistita ed è spesso legata alla familiarità.
Una precisazione è però doverosa: se la scissione dello zigote che dà vita a due embrioni avviene entro il terzo giorno dalla fecondazione, si otterranno due placente e due sacchi amniotici, generati però da una sola cellula uovo e un solo spermatozoo. In questo caso perciò i gemelli non saranno “assimilabili” a semplici fratelli.
Un controllo ecografico potrà accertare con sicurezza la dizigosità solo in caso di sesso diverso.

monocoriale e biamniotica: quando la scissione dell’ovulo fecondato avviene tra il quarto e l’ottavo giorno, si otterrà una gravidanza gemellare con una sola placenta, un sacco coriale e due membrane amniotiche.



monocoriale e monoamniotica: quando la divisione dello zigote concepito avviene tra il nono e il dodicesimo giorno si originano due gemelli che condividono tutto.

I gemelli siamesi o congiunti: rientrano nella categoria “monocoriale-monoamniotica” e la scissione avviene dopo il tredicesimo giorno; a seconda del punto di unione possono essere definiti: ischiopaghi (uniti per il bacino e con il viso rivolto l’uno verso l’altro), pigopaghi (uniti a livello dei glutei), cefalopaghi (uniti per il cranio), toraco-onfalopaghi (unione del torace e parete addominale anteriore), parapaghi (uniti lateralmente).

Vi è infine da considerare che i gemelli monozigoti sono generalmente un “caso” perciò, chi avesse familiarità potrebbe, dopo aver concepito una prima coppia di gemelli di questo tipo, concepire una seconda coppia di dizigoti.

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